Sergio Napolitano

Mi definisco un mix di culture: padre friulano (da cui ho preso la razionalità) e madre siciliana (da cui ho preso la propensione ai rapporti interpersonali).

Ho scoperto il viaggio zaino in spalla tardi nella mia vita, ma da allora è stato amore a prima vista: ho fatto due anni sabbatici girando il mondo e il percorso francese del Cammino di Santiago.

Amo viaggiare usando ostelli e couchsurfing per stare il più possibile a contatto con le persone del luogo per capirne costumi e tradizioni. Per me il viaggio è una metafora della vita e quello che si impara durante un viaggio è qualcosa che si porta con sé anche nella vita di tutti i giorni. È proprio questa filosofia di viaggio che cerco di trasmettere ai partecipanti dei viaggi che coordino.

Sono molto abile e attento nell’organizzazione dei miei viaggi, ma lascio sempre uno spazio all’improvvisazione per lasciarmi sorprendere da cose nuove.

Parlo bene Inglese e Spagnolo, ma ho imparato a comunicare con tutti grazie al linguaggio dei gesti e al mio sorriso.